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Sommario numero 189
gennaio 2020


Editoriale


Incontri
Intervista a Evangelina Mascardi
di Frédéric Zigante

Ricerche e approfondimenti
Per conoscere meglio
Dionisio Aguado
di Eduardo Fernández

La Sonata per chitarra
di Alessandro Solbiati
di Andrea Monarda

Una trascrizione sconosciuta
di Emilio Pujol
di Mario Carreira

Mauro Giuliani
e la musica popolare austriaca
di Stefan Hackl

Idee a confronto Recensioni Musiche Dischi Corsi e concorsi

Novità editoriali e discografiche

La bottega della chitarra


Francisco Simplicio
Francisco Simplicio - Luthier
Diego Milanese - Umberto Piazza


Stefano Grondona
"Nocturnal"


CD Stradivarius
Ordina
(spese di spedizione incluse)

CD OMAGGIO 2015



Mauro Giuliani

Rarities and Masterpieces

Der Abschied derTroubadors
Sei arie nazionali scozzesi
2 Rondò op. 68
Sechs lieder op. 89
Gran variazioni op. 114

Massimo Felici & Ensemble '05
Damiana Mizzi, soprano
Antonia Valente, fortepiano
Friederike Starkloff, violino



Davide Ficco, l'opera integrale di
Bruno Bettinelli
cd Naxos in tiratura limitata,
disponibile solo presso la nostra redazione
(anche per i non abbonati)

NEW "ricerca articoli - indice dal n. 141 al n. 180" -download PDF-

Editoriale del n. 189 gennaio 2020

Il primo numero dell'anno arriva completo di tutte le rubriche, inclusi gli "Incontri" che, dopo trentacinque anni di presenza costante, sono diventati saltuari. Questa volta, grazie all'intervista condotta da Frédéric Zigante, facciamo ammenda a una mancanza che, ci siamo resi conto solo recentemente, si è dimostrata grave. Dopo vent'anni di carriera, mai documentata sulla nostra rivista, è arrivato il momento di presentarvi la liutista Evangelina Mascardi: musicista eccezionale, persona forte, piena di energia e positività. Grazie anche a queste sue caratteristiche si è resa spesso "colpevole" di convertire al liuto diversi chitarristi. Era questa l'unica notizia che avevamo di lei fino a luglio scorso, quando abbiamo assistito a un suo concerto durante il "Guitar Master 2019" sul Lago d'Orta, dopodiché non potevamo mancare al recital tenuto a settembre presso il Conservatorio di Alessandria. Il passo successivo era chiedere l'intervista e procurarci i tre meravigliosi dischi che ha al suo attivo e che vi presentiamo, tutti insieme, nelle pagine delle recensioni. Dunque cari lettori, con colpevole ritardo, ecco a voi Evangelina Mascardi.

Eduardo Fernández procede nella sua ricerca sulla tecnica e la prassi esecutiva di alcuni tra i più importanti chitarristi dell'Ottocento. Dopo Sor, Paganini, Legnani, passiamo ora a Dionisio Aguado, il più "scientifico" dei didatti ottocenteschi. Come nelle monografie precedenti, Fernández parte dal contesto e da ciò che Aguado espone nel proprio Metodo per comprendere meglio le sue opere. Come i suoi colleghi, anche Aguado aveva delle particolarità nella notazione e nella tecnica da lui impiegate e anche priorità diverse riguardo all'interpretazione. Ignorare questi elementi che lo differenziano dagli altri suoi contemporanei può condurre a malintesi durante lo studio delle sue opere.

La Sonata per chitarra di Alessandro Solbiati è un lavoro importante e impegnativo che lo stesso autore considera il suo brano "con la maggiore esplorazione strumentale". Andrea Monarda la presenta contestualizzandola all'interno della produzione del compositore e la analizza chiudendo così, con un'opera recente, un ciclo di articoli di ampio respiro che hanno visto protagoniste le composizioni di importanti musicisti del Novecento che hanno dedicato alla chitarra parte della loro produzione. Segue un breve articolo di Mario Carreira che ci fa conoscere un manoscritto da lui trovato e acquistato. Si tratta di una trascrizione, ad opera di Emilio Pujol, del brano Dolor di Padre Donostia. Evidentemente questo brano ha esercitato un certo fascino su diversi chitarristi, primo fra tutti Segovia, e pare che Pujol sia stato uno di essi. Il manoscritto non è redatto dallo stesso Pujol ma, al momento, è l'unica fonte nota di questa sua trascrizione. Infine, Stefan Hackl, grande conoscitore della musica tradizionale austriaca, ci presenta una rassegna delle opere di Giuliani ispirate proprio a questo tipo di musica, spiegando la provenienza dei vari temi utilizzati.

Voltando pagina, desideriamo raccontarvi qualcosa di quanto abbiamo visto nei mesi passati, oltre a qualche novità. Come vi avevamo anticipato, il Convegno Internazionale di Chitarra ha traslocato quest'anno da Alessandria al Conservatorio di Milano, possiamo dire con successo. Il maggior spazio a disposizione ha giovato e, pur con qualche sbavatura, tutto si è svolto come di solito. E, come di solito, ci ha fatto piacere incontrare tanti vecchi amici e tanti di voi. Questi incontri sono uno dei risvolti più positivi di questo tipo di manifestazioni. Comunque ci sono novità per il prossimo anno: la sede del XXV Convegno rimane nel conservatorio milanese e la data sarà il 3 ottobre. Il nuovo direttore artistico, Frédéric Zigante, ha deciso di dare una svolta più… democratica all'evento e invita tutti a inviare suggerimenti, proposte di eventuali interventi, candidature ai premi da assegnare. C'è tempo fino al 28 febbraio e le mail vanno indirizzate a: direzione convegno@seicorde.it Qualche giorno dopo abbiamo assistito al Festival Corde d'Autunno. Per i chitarristi milanesi si è trattato di un autunno abbastanza caldo, come vedete. I concerti sono stati belli e interessanti e lo stesso vale per le conferenze incentrate sul liutaio José Rubio e sui rapporti di sintonia e collaborazione che possono nascere tra liutai e strumentisti. Ci sono poi rimaste impresse un paio di bellissime lezioni di Fabio Zanon, che si è dimostrato un insegnante affascinante con grande comunicativa, buon gusto e buon senso. Con l'occasione di questi commenti, approfittiamo per formulare da queste pagine la nostra proposta al nuovo Direttore del Convegno: data la vicinanza spazio-temporale fra Convegno e Corde d'Autunno, vedremmo bene una collaborazione, in modo da poter "combinare" gli invitati delle due manifestazioni.

Concludiamo commentando la nascita di un nuovo concorso di chitarra che presenta alcune particolarità (per conoscere date, mail, informazioni varie, potete consultare le colonne dedicate ai concorsi). Il Baltimore International Guitar Competition (www.bcgs.org) vanta come Direttore artistico Manuel Barrueco, il quale non era stato mai un fautore dei concorsi e neppure un grande frequentatore. Il regolamento ideato per il concorso, secondo cui la giuria giudicherà senza poter vedere i candidati (blind auditions) fino all'ultima prova finale, e il ricco (ricchissimo) premio – una parte del quale sarà dedicata alla promozione della carriera del vincitore – sono i mezzi che Barrueco ha adottato per realizzare il suo "sogno di creare un concorso che potrebbe incoraggiare esecuzioni di altissimo livello e garantire promozione e sostegno per eccezionali giovani chitarristi". Le intenzioni sono buone, speriamo lo sia anche il risultato. Vi terremo informati.


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